
Chiesa di S. Francesco
La bella chiesa di S. Francesco è stata edificata sullo scorcio del XIII secolo dopo lunghe lotte che opposero i Francescani al Vescovo e al Clero cittadino, ostili all’insediamento dell’Ordine Francescano in Città. Il mandato di Nicolò III del 15 maggio 1278 mise fine al contenzioso e i Frati poterono edificare con tranquillità il loro convento e la loro chiesa. Il Comune registrò questa pacificazione negli Statuti comunali, nei quali si stabilì che la prima domenica del mese nella chiesa di S. Francesco si sarebbe riunito il Consiglio Generale; nel convento dei Frati sarebbero state conservate tutte le scritture comunali, compreso il testo statutario e il sigillo comunale; il Comune si impegnava a versare una consistente elemosina per la Chiesa di S. Francesco.
La chiesa di S. Francesco, che pur conserva la splendida facciata duecentesca e la coeva torre campanaria, è stata rimaneggiata nel corso dei secoli ed ha perso completamente la ricca decorazione parietale, ancora visibile nel XVI secolo. Sono conservate nella chiesa pregevoli tele: S. Francesco che riceve le stimmate sull’altare di sinistra (prob. XVII secolo); la pala d’altare che raffigura il Sacro Cuore di Maria tra i santi Ignazio di Loyola e Francesco Saverio (prob. XIX secolo); sull’altare di destra un piccolo quadro dell’Addolorata opera di Marco Gizzi (primi anni del 2000). Notevole il fondale del presbiterio, risalente al periodo in cui la chiesa e relativo convento furono rilevati dai Gesuiti (1814.1870); all’interno di un’architettura illusionistica è inserita la pala d’altare (Madonna con Bambino contemplata da Ignazio di Loyola e Francesco Saverio, pittura a olio) e ai lati, inseriti in due nicchie dipinte, i due santi gesuiti S. Luigi Gonzaga e S. Stanislao Kostka, patrono dei novizi gesuiti e degli studenti.

Nella gloria del Paradiso, tra gli Angeli, coronata da dodici stelle, la Vergine mostra il bambino Gesù a S. Ignazio di Loyola (in basso e in piedi a sinistra) e a S. Francesco Saverio (in basso e in ginocchio a destra). Sullo sfondo è dipinto un paesaggio marino, riferibile probabilmente alla missione di S. Francesco Saverio.

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