
Frazione di Porciano - Santuario Madonna della Stella - Lago di Canterno
Frazione di Porciano
La frazione di Porciano è situata sull'omonimo monte, dista poco meno di 5 km da Fiuggi e si trova a circa 956 metri sopra il livello del mare. Il Castello di Porciano era stato concesso a Pietro Viviani di Ferentino archiatra di ben due Papi: Martino V ed Eugenio IV. Cittadino ferentinate, il medico Pietro Viviani di Ferentino morì nel 1434 nella sua abitazione, ubicata vicino alla chiesa di S. Valentino. Il suo corpo fu seppellito in Cattedrale sotto l'acquasantiera a destra della porta maggiore. La sua lapide tombale riportava il suo stemma e l’iscrizione: “A. D. 1434 Petrus De Vivianis”; questa lapide ancora nel XIX secolo era ben visibile. Per disposizione testamentaria, rogata dal notaio Antonio Turchis il 14 maggio 1433, Pietro Viviani, lasciò la Baronia di Porciano in eredità ai Canonici della Cattedrale di Ferentino. La tradizione narra che i suoi figli appiccarono il fuoco all’archivio del Capitolo Cattedrale di Ferentino, per distruggere il testamento; ma furono sfortunati, perché questo era stato già depositato in Roma. Del castello di Porciano restano pochi ruderi, ma incutono anche oggi un aspro sentimento di paura, perché continuano a tramandare la testimonianza di fazioni e di lotte sanguinose.

Porciano, Chiesa e Santuario di S. Maria della Stella (esterno)
La tradizione vuole che in quel luogo una pia zitella di Anticoli, Felicia Colarossi, vi vide apparire la Madonna nell’aprile del 1690. Antonio da Alatri, mentre la sua giumenta rischiava di annegare nel lago di Canterno, sentì una voce che gli ordinava di pregare la Vergine. Subito la sua preghiera fu esaudita e la giumenta si salvò. Il pastore Sebastiano Ambrosi, di Anticoli (Fiuggi), trovandosi in quel sito, udì una voce celeste provenire dalla boscaglia del monte Porciano e spinto dalla curiosità volle andare a vedere: sopra un grosso macigno rinvenne una immagine della Madonna con la scritta Ave Maris Stella. (ICCD – MNATP, Ross)

Venerata effigie di S. Maria della Stella (foto ICCD – MNATP, Rossi)
La Madonna è rappresentata con veste rossa e manto azzurro mentre tiene in braccio il Bambino; sul manto c’è una stella; ai lati della Madonna due angeli.
Lago di Canterno
Lungo le pendici dei Monti Ernici, ammirando un paesaggio meraviglioso, a volte brullo a volte ammantato da boschi verdeggianti, arriviamo al Lago di Canterno, un lago carsico che si formò improvvisamente nei primi anni del XIX secolo per l’ostruzione del suo inghiottitoio. L’area che oggi è occupata dal lago era interamente coltivata, ad eccezione della zona più depressa, chiamata “Sgolfo”, attorno ad un inghiottitoio chiamato “il Pertuso” (buco). Nel 1816 si verificò la prima ‘apparizione’ del Lago di Canterno. In quella circostanza il Fosso del Diluvio diede origine ad un piccolo lago nella depressione dello Sgolfo anche se per breve durata. Il piccolo lago si formò una seconda volta nel 1821 quando le acque raggiunsero il Pertuso. La progressiva chiusura di quest’ultimo, grazie anche all’opera dell’uomo, portò rapidamente alla formazione del lago. Nel 1942 la Società Elettrica Romana prosciugò il lago per realizzare una condotta artificiale in una galleria lunga circa 2 km e per l’utilizzazione delle acque lacustri per scopi idroelettrici, sfruttando un salto di circa 300 metri. Il Lago è al centro di un’oasi paesaggistica.

Lago di Canterno (foto di Ciro D’Angelo)

Lago di Canterno (foto di Leda Virgili)
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