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Ass. Gli Argonauti Ferentino

Via Regina Margherita
Ferentino
03013 FR

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Benvenuti nella Città di Ferentino per iniziare un viaggio “meraviglioso” nella sua storia

Seguendo il percorso di questo itinerario capirete perché è bella Ferentino: perché qui si dà ragione di un così bel vivere da cittadini. Anche Orazio, il famoso poeta del Circolo di Mecenate fedele amico e collaboratore dell’imperatore Augusto, consigliava ai suoi amici di andare a villeggiare a Ferentino: “Se a te piace la vita tranquilla ed il sonno protratto a giorno pieno, se ti seccano polvere e frastuono di ruote e le osterie, ti consiglierei di andare a Ferentino: infatti non solo ai ricchi è consentito godere del sole …”(Orazio, Lettera a Sceva, Epist. I, 17, 6-10)

ferentino pan
Ferentino, particolare

Adagiata sulla collina, la Città si affaccia sulla Valle del Sacco, come se le pendici fossero balconate dalle quali godere di un panorama eccezionale. Città scenografica, così come la vollero i Romani, domina la Valle e controlla il traffico che si sviluppa su una direttrice stradale, che dall’antichità fu elevata a rango di grande arteria commerciale: la Via Latina, oggi via Casilina.

La posizione strategica di Ferentino la fece essere un avamposto molto importante degli Ernici: fu conquistata dai Volsci e nel 413 a. C. dai Romani (Liv., iv, 51, 56), ai quali si ribellò. Fu riconquistata nel 361 a. C. (Liv., vii, 9) dai Romani e ne rimase fedele alleata per tutta la durata della grande storia romana. “L’importanza di Ferentino, sia in epoca romana che in epoca medioevale, è dovuta principalmente alla felice posizione geografica nell’ambito del territorio circostante. Situata su una propaggine meridionale dei Monti Ernici, domina la valle del Sacco e il relativo percorso di attraversamento di cui l’asse viario principale era rappresentato dalla Via Latina, che costituiva una via di primaria importanza nei collegamenti tra Roma e l’Italia meridionale. Inoltre tale posizione la poneva anche al centro dei collegamenti con le più importanti città vicine, quali Anagni a N-O, raccordata a Ferentino mediante la stessa Via Latina, Alatri a N-E, Veroli ad Est”. (Lazio Medievale, con premessa di Isa Belli Barsali, Ferentino, a cura di Maria A. Scarpignato e Rossella Motta, p. 145, 1980).

 via latina tabella peutinger12 sec ogni strada conduce roma

A seguito dell’organizzazione del Patrimonium Sancti Petri in un vero e proprio stato la presenza in Ferentino dei Pontefici, cui era immediatamente soggetta la Città e la Diocesi (Privilegio dell’imperatore Ludovico il Pio, 817 in LC, I 1910, p. 363, diretto a papa Pasquale I, con il quale si conferma la donazione fatta alla Chiesa in epoca damasiana), fu costante. Sono documentate visite dei Pontefici nel XII secolo: Pasquale II, Eugenio III, Alessandro III; e agli inizi del XIII secolo: Innocenzo III a più riprese (Annales Ceccanenses, p. 296; Ryccardus de Sancto Germano chronica, in MGH (Monumenta Germaniae Historica), SS, XIX, 1866, p. 337). Nel Medioevo re e imperatori non furono insensibili al fascino di Ferentino, considerato un importante nodo strategico per affermare la propria supremazia.

Nel 1144 le truppe normanne guidate da Ruggero di Puglia si spinsero nel territorio meridionale dello stato della Chiesa; giunsero a Ferentino che occuparono e saccheggiarono. (Romualdi Salernitani Annales, in MGH, SS, XIX, 1866, p. 424) Enrico di Svevia, venuto in Italia per prendere possesso del Regno Normanno, avendo sposato l’ultima erede della famiglia Altavilla, Costanza, nel 1186 invase il territorio della Campagna e assediò Ferentino per nove giorni. (Annales Ceccanenses, p. 296, in MGH, SS, XIX, 1866, p. 287-288) Nel 1197 Enrico imperatore si portò a Ferentino pacificamente e vi dimorò per sette giorni. (Annales Ceccanenses, p. 294, in MGH, SS, XIX, 1866, p. 287-288)

 cartolina panorama ferentino

La Città non perse la sua importanza nei secoli, cosiddetti “bui”, del Medioevo; anzi risplendette di gloria maggiore e ne sono testimonianza le emergenze architettoniche e artistiche che in tale epoca si produssero. In particolare notevole è la ristrutturazione della Città secondo il modulo dell’arte cistercense che nel XIII secolo si diffuse in tutto l’Orbis Christianus. Non meno importante fu la Città nei secoli dell’età moderna e contemporanea: ed i monumenti, realizzati in tali epoche, ne sono ottima documentazione. Ferentino è una città cresciuta su se stessa, come un palinsesto: si è sviluppata dalle sue radici storiche, sulle quali si sono sovrapposti armonicamente stili di vita e stili di politica, che il lavorio dei secoli ha trasformato in stretta connessione di valori civici e religiosi. Non si è trattato di sincretismo, ma di trasformazione progressiva di comportamenti e atteggiamenti umani, che hanno saputo adattarsi ai nuovi sistemi presentati nella Storia, talvolta in forme violente, tal altra con successione evolutiva e silenziosa.

Qui trovi il testo completo in pdf della scheda: pdf2. museo virtuale presentazione.pdf627.17 KB

Si te grata quies et primam somnus in horam / delectct, si te pulvis strepitusque rotarum, /

si laedit caupona, Ferentinum ire iubebo: / nam neque divitibus contingunt gaudia solis ... - Orazio, Epist. I, 17, vv. 6-9