Poco oltre il cimitero di Ferentino la strada per Alatri prosegue con un viadotto, lungo 90 m, detto Ponte Sereno, costituito da otto ampie arcate a tutto sesto, sostenute da robusti pilastri, che insistono su una fondazione a vista in opera poligonale, in buono stato di conservazione. In uso fino al secolo scorso, il ponte permetteva di scavalcare il vallone di Varvarello, un dislivello che nel punto massimo raggiunge i 9 m circa di profondità rispetto al livello della strada proveniente da Ferentino. L’antica struttura in opera poligonale, su cui poggia il ponte attuale, fu interpretata come sostegno ad un soprastante acquedotto da Alfonso Giorgi, illuminato archeologo e amministratore ferentinate dell’Ottocento, il quale nei suoi scritti storici ci riferisce che nella metà del secolo XIX la struttura era denominata “Ponte Sirino”. La presenza di un notevole tratto di muro in opera poligonale, probabilmente contemporaneo alla grandiosa riqualificazione urbana di Ferentino attuata nell’arco di tempo compreso tra i secoli IV e II a. C., evidenzia l’attenzione rivolta al territorio che ebbero i Ferentinati, partecipi della cultura diffusa dai romani. Costoro, costruendo ex novo o regolarizzando tracciati viari preesistenti, scavalcando fiumi o colmando dislivelli mediante le loro avanzate tecniche edilizie, assicuravano funzionalità ed efficienza alle comunicazioni viarie, favorendo tutto ciò che potesse assicurare stabilmente alla “città” il bene pubblico. Ancora oggi, per chi parte da Ferentino, la strada via Croce Tani-Fumone è quella più breve non solo per raggiungere Alatri, ma anche Fumone, Fiuggi e l’Abruzzo. Le arcate attuali del viadotto sono frutto di una ristrutturazione moderna: “Al di sopra di esso nel 1881 furono impostati otto archi a tutto sesto su cui passa la strada per FumoneAlatri” [R. CATALDI, Per lo studio dell’opera poligonale di Ferentino, Alatri 1988, p. 136]. Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso Ponte Sereno è stato oggetto di un intervento di consolidamento. Infatti il passaggio di mezzi di trasporto pesanti aveva reso precaria la stabilità del viadotto. Contemporaneamente al consolidamento del ponte si è provveduto a chiudere il transito e a costruire ad est una strada alternativa, che, seguendo il profilo dell’avvallamento, permette di girare intorno al ponte stesso, consentendo anche una migliore visibilità delle sue strutture architettoniche. (Maria Teresa Valeri, Ferentino, 2019)
Ferentino, Ponte Sereno